Antonella Colaninno Sensazioni in Arte







domenica 27 novembre 2011

GEORGIA O’KEEFFE







Georgia O’ Keeffe (Sun Prairie, 1887-Santa Fè, 1986) è una voce originale nell’America del grande cambiamento tra modernismo e aspirazione romantica. Il senso della natura si esprime nella femminilità di una forma macroscopica piena e sinuosa che ricorda la sessualità femminile. Le originali composizioni floreali a tutto campo trasformano il linguaggio tradizionale che si rinnova nella forma e nella composizione. Architetture metafisiche giganteggiano in città surreali e romanticamente retrò come in “New York Street with Moon” (1925) il cui taglio compositivo si distingue per armonia e inquadratura fotografica. L’imponenza dell’architettura prevale sul campo visivo anche nell’opera “In the Patio 1” del 1946, nella sensualità di un tenue color cipria che invade gli spazi accarezzandone le superfici. La O’ Keeffe percorre i sentieri di un viaggio dell’inconscio alla ricerca di una dimensione che rivendichi le ragioni umane di una società in trasformazione. I colori esotici e la dimensione delle forme evocano l’effimero e l’instabilità di uno spazio surreale. La sua pittura trasmette sensazioni nella luminosità del colore e nel rapporto delle sue sfumature con le forme e lo spazio. Presso le sale del Museo Fondazione Roma in Palazzo Cipolla, 60 opere provenienti dal Georgia O’Keffee Museum di Santa Fe in Nuovo Messico presentano la prima retrospettiva storica in Italia dell’artista americana Georgia O’Keeffe, a cura di Barbara Buhler Lynes. La O’Keeffe, nata nel Wisconsin, si trasferisce a New York dove conosce il celebre fotografo e gallerista Alfred Stieglitz autore di alcuni suoi ritratti fotografici che sposerà nel 1924. La mostra comprende anche alcune opere provenienti dal Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid, dalla National Gallery of Art di Washington, dal Whitney Museum of American Art di New York, dal Philadelphia Museum of Art e da importanti collezioni private.

Scritto da Antonella Colaninno

Georgia O’Keeffe

dal 4 ottobre 2011 al 22 gennaio 2012

Fondazione Roma Museo, Palazzo Cipolla

Via del Corso, 320

Roma

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